Feature : Ancora nucleare in Svizzera?  
  Thème(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Écologie - Guerre -  
  13-07-2008 15:46  
  nuck Vista la bocciatura popolare della moratoria proposta nel 2003, e il parere positivo del WEF, il 9 giugno scorso l'ATEL ha presentato la richiesta di autorizzazione per una nuova centrale nucleare da costruirsi a Niedergösgen nel canton Soletta.
Si tratterebbe della sesta centrale presente sul territorio elvetico, la richiesta è motivata dal continuo aumento dei consumi e dall'avvicinarsi della fine del ciclo produttivo delle centrali già presenti.

I principali punti critici della questione sono legati ai pericoli di incidenti e all'aumentata incidenza di malattie nella popolazione. Già oggi nel canton Soletta, dove si trova centrale di Gösgen, si riscontra un'inspiegabile frequenza di casi di leucemia.
Altro punto critico riguarda lo stoccaggio delle scorie, radioattive per centinaia di anni a cui non si è ancora riusciti a trovare una sede sicuro e definitiva.

Valide alternative all'energia nucleare sono tutt'ora presenti. Si tratta di una scelta politica, ma anche personale applicando quotidianamente la decrescita.

Si moltiplicano le opposizioni al nucleare nel canton Berna
 
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Feature : Info-Tour zur aktuellen Situation in Chiapas  
  Thème(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Guerre - Répression -  
  17-04-2008 01:00  
   Am 08.04.2008 war Ernesto Ledesma – im Moment auf einer europäischen Informationstour – vom Zentrum für Politische Analyse und Soziale und Ökonomische Forschung (CAPISE) in San Christóbal, Chiapas/ Mexiko zu Gast im Autonomen Zentrum KTS in Freiburg und berichtete über die zunehmende Militarisierung in Chiapas. Gerade in den letzten Monaten haben die Bedrohungen und Repressionen von paramilitärischen Gruppen vor allem gegen zapatistische Gemeinden ein bedrohliches Ausmaß erreicht.

Inhalt: Einleitung | Hintergrund | Strassen für Touristen – Strassen für die Armee | ¡La tierra no se vende, ni se renta, a nadie! | Solidarität | weitere Veranstaltungen mit Ernsto | BZ-Interview vom 8. April 2008 zum Konflikt in Chiapas | Bisher | Ergænzungen

RDL-Interview mit Ernesto Ledesma: Teil I | Teil II und eine Kurzdokumentation zur aktuellen Situation in Chiapas von Cine Rebelde

Links: Centro de Medios Independientes, Chiapas | CAPISE | Andere Kampagne (EN, ESP) | aktuelle Infos | Schweizer Solidaritätsnetzwerk | Deutsches Solidaritätsnetzwerk | Hintergründe des Konflikts und Infos zu Menschenrechtsbeobachtung in Chiapas und Guatemala
 
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Feature : Repressione durante le azioni antimilitariste a Lugano  
  Thème(s) Guerre - Répression -  
  26-11-2007 23:14  
  cucù Sabato 8, dalle 14'00 manifestazione contro la repressione a Bellinzona,
trasferta: 12'30 piazza cioccaro a Lugano - comunicato - flyer


Domenica 25 novembre a margine della parata militare la polizia ha represso con violenza il gruppo di manifestanti antimilitaristi che, in modo pacifico ed ironico, stava esprimendo il proprio dissenso contro la kermesse militare che in questi giorni ha trasformato Lugano in una vera e propria zona di guerra [ 1].

Un primo intervento della polizia si è avuto durante la parata militare, dove sono stati fermati 11 clown facenti parte del collettivo della Clown Army. I clown si erano infiltrati nella parata inscenando delle performances goliardiche, utilizzando la semplice arma dell'ironia.

In seguito di fronte al pretorio di Via Bossi la polizia ha caricato violentemente ed in modo del tutto ingiustificato un presidio pacifico, composto anche da anziani e bambini, che si era formato spontaneamente in solidarietà ai clown fermati.
La polizia senza nessun preavviso ha caricato alle spalle, con manganelli e spray orticanti i clown e le altre persone presenti compiendo 5 fermi e ferendo una decina di persone tra cui pure un mediattivista che ha riportato la frattura di un braccio.

Si è trattato di un increscioso episodio di intolleranza e violenza connesso con la libertà di espressione. Proprio nel giorno in cui l'esercito (auto)celebrava la sua presunta efficienza, ci è stata mostrata la brutalità operativa degli apparati repressivi dello stato.

:: Multimedia e resoconti ::

Il video completo della giornata

- Parata militare e azione Clown Army:
1 - 2
polizia impedisce riprese a cameraman TSI - fermi violenti e minacce polizia

- Presidio e carica polizia in Via Bossi:
1 - 2 - sequenza carica - sequenza carica altra angolazione
carica polizia e ferimento mediattivista - altro video carica polizia

- Altre immagini:
1 - 2

- Fotografa ferita da un militare durante azione della Clown Army al padiglione Conza:
1 - 2

- Riflessioni:
SISA - Partito comunista - Max Ay - om - Nodo Solidale - ftr indy lombardia

- Istituzionale:
Rassegna stampa 1 - 2 - Comunicato polizia - Il MAS chiede lo sgombero del CSOA il Molino - Interpellanza Quadri - Interpellanza Marra - Ovidio Biffi - Interpellanza socialista

- Antirep:
Rapporto "settimanale" - cronologia - Appello per la raccolta di foto e video della repressione
 
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Feature : 20-25 novembre: Settimana antimilitarista a Lugano  
  Thème(s) Guerre - Migration / Antira / NoBorder -  
  15-11-2007 01:40  
  1 Dal 20 al 25 novembre si terranno a Lugano le "Giornate dell'esercito", una kermesse auto-promozionale e auto-celebrativa nella quale migliaia di militari con carri armati, elicotteri ed altri veicoli altamente inquinanti invaderanno la città trasformandola di fatto in una zona di guerra (foto).
Un'istituzione costosa ed arrogante, l'esercito, che difende il diritto di imporre e comandare, di attuare una politica venduta come inevitabile che porta ad accettare anche le cose più ignobili ed assurde quali la guerra, la violenza e le torture fisiche e psicologiche.
Non è quindi un caso che tra gli sponsor di questa manifestazione di propaganda bellica figuri pure la RUAG [ 1], azienda produttrice di armi, fra cui pure le orribili bombe a frammentazione.

Durante questa cinque giorni di inneggiamento alla patria e alla sicurezza, di osannamento al rispetto per la gerarchia e l'autorità, ci sarà anche chi come il CPE (collettivo composto da dozzine di associazioni e gruppi), attraverso delle azioni, delle conferenze e dei momenti di scambio, proporrà un'opposizione etica e politica all'istituzione militare.
Sarà un'opposizione che coinvolgerà varie realtà: a partire da chi si oppone all'allargamento della base militare di Vicenza e/o la costruzione della fabbrica che assemblerà gli aerei F35 in provincia di Novara, a coloro che denunciano la militarizzazione e la costruzione del muro sulla frontiera Messico e USA, fino a chi da sempre lotta in Svizzera per l'abolizione dell'esercito. Sarà inoltre presente l'esercito dei clown!

Domenica 25 novembre 07, avrà luogo in Piazza Cioccaro a Lugano un presidio antimilitarista (con musica, pranzo popolare e materiale informativo)!

Azioni di domenica
La polizia reprime in modo sproporzionato pacifiche azioni contro l'esercito.

Aggiornamenti:
Le chiatte dell'esercito perdono carburante e inquinano il lago: intervengono i pompieri
Foto dell'arrivo dei carri armati a Lugano

Materiali:
- Appello per la Settimana antimilitarista - fr
- Programma della Settimana antimilitarista
- volantino
- Edizione speciale del Giornale del CPE: pagina 1 - pagina 2
- Il sito ufficiale delle "Giornate dell'esercito"
-
Rassegna stampa
 
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Feature : Palestina: nel cuore della guerra  
  Thème(s) Anticapitalisme / Antiglobalisation - Guerre - Médias / Netactivisme - Migration / Antira / NoBorder - Répression -  
  09-07-2007 18:43  
  Terra e libertà per la Palestina Il dramma della Palestina oggi è il cuore della crisi dell'Impero.
La dottrina della guerra permanente per esportare democrazia ben nasconde le reali motivazioni di controllo globale di popoli, risorse e territori.

La Palestina diventa una sorta di tabù, dove si concentrano le contraddizioni del nostro mondo. Un popolo che ha fatto della laicità e della fratellanza il suo cammino, è ora sospeso tra la diffusione della deriva islamica e della corruzione istituzionale, con l’obiettivo imposto di una chiara e netta separazione tra la striscia di Gaza e la Cisgiordania.
L’ostracismo strategico delle Istituzioni Mondiali, di Usa, Israele e della Comunità Europea che, dagli accordi di Oslo, hanno fatto di tutto per spezzare la Palestina, non riesce però a spezzare la dignità di un popolo che sopravvive in condizioni drammatiche.

Simbolo del terrore che condiziona il nostro presente, la Palestina che non ha diritto a governarsi, la Palestina laboratorio di strategie repressive, la Palestina circondata dal muro della vergogna, la Palestina divisa tra l’idea di Stato binazionale e il sogno di uno Stato unico, riuscirà comunque a rigenerarsi dalle sue ceneri.

::Approfondimenti::
La strategia di Israele per la Palestina e il Medioriente | Da Aqaba a Sharm, l’imbroglio dei festival della pace

::Link:: Stop the wall | Anarchici contro il muro | ICAHD | Collective Urgence Palestine | Indymedia Palestina | Indymedia Israele | Forum Palestina | Sport sotto l’assedio | freepalestine.noblogs.org | Tactical Media Crew
 
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Feature : Kein Krieg im Iran!  
  Thème(s) Guerre -  
  14-04-2007 02:37  
  Kein Krieg im Iran Schon im März 2006 berichtete indymedia.org in einem ausführlichem Bericht von einem möglichen militärischen Angriff der USA auf den Iran. Kurz darauf schrieb der Investigativjournalist Seymour Hersh, der massgeblich an der Aufdeckung des Folter-Skandal im irakischen Abu-Ghuraib-Gefängnis beteiligt war, in einem Bericht, dass "die Bush Administration [...] klandestine Tätigkeiten innerhalb des Irans verstärkte und intensivierte die Planung für einen möglichen Luftangriff."

Trotz wiederholter Besänftigungen deutet nach wie vor alles auf einen Krieg gegen den Iran hin. Die USA haben jetzt im Persischen Golf ihre Truppen zusammengezogen. Der Truppenaufmarsch der USA und der NATO Staaten ist soweit fortgeschritten, dass die Streitkräfte einsatzbereit sind. Kommt der Befehl aus Washington, steht einem Angriff gegen den Iran nichts mehr im Wege. In Basel fand am Samstag, 21. April 07 um 14 Uhr eine Demonstration statt. [ Aufruf | Communique zur Demonstration | 1 ]

Links: Kein Krieg im Iran | Iranian Blogs | Campaign Iran | Stop War on Iran | Workers Left Unity Iran
 
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Feature : No alla base militare americana a Vicenza  
  Thème(s) Guerre -  
  16-02-2007 15:23  
  Report dal corteo di Vicenza:
: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - altre
Resoconti: 1 - 2 - 3 - 4

Ancora una volta abbiamo davanti agli occhi un ennesimo esempio di come le "potenze" economico-politiche italiane e di ogni dove intendano la "democrazia". Ci riferiamo al tentativo di imporre l'ampliamento dell'area militare americana a Vicenza.

Il caso dell'aeroporto Dal Molin nasce da un accordo segreto, di un paio d'anni fa, tra il precedente governo Berlusconi e il sindaco di Vicenza Hullweck, che, senza rendere partecipi i/le concittadin*, nè il consiglio comunale, si rese disponibile, per l'amico Silvio, ad accogliere nel territorio vicentino una nuova base americana. La nuova base andrebbe ad occupare una zona a nord del comune di Vicenza nell'attuale aeroporto civile Dal Molin, completamente circondato da case (alcune a soli 30 metri) e servirebbe agli USA per riunire la 173 Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente presente in parte ad Aviano (Pordenone) e in parte in Germania. L'obiettivo statunitense è di riunire le sue forze per intervenire rapidamente in particolare nelle areee geografiche del medioriente, ricche di fonti energetiche strategiche per il sistema economico vigente.
Vicenza, secondo questo piano, è dunque destinata a diventare un nodo importantissimo per i nuovi assetti militari mondiali, con tutte le conseguenze legate all'inquinamento, la salute, la sicurezza e i costi! [Leggi il dossier in .pdf]

Solo nel maggio del 2006 hanno cominciato a circolare le prime notizie sul progetto e così i/le cittadin* residenti nelle zone limitrofe alla nuova base, si sono costituiti in sei comitati, cominciando ad agire in modo coordinato. Collaborando con l'osservatorio sulle servitù militari di Vicenza (coordinamento di associazioni e gruppi antimilitaristi), da maggio hanno dato vita ad una lunga serie di azioni per bloccare il progetto della nuova base americana.

Presidi in piazza e davanti all'aeroporto, rumorose presenze in consiglio comunale, raccolta firme (più di diecimila in un mese!), convegni informativi, blocchi del traffico, fiaccolate, scioperi studenteschi, invasione della pista dell'aereoporto, costituzione di un comitato per il referendum, partecipazione di massa al consiglio comunale del 26 ottobre, dove 2.000 persone, "armate" di pentole, fischietti e trombette, hanno disturbato il consiglio comunale, e, il 2 dicembre 2006, la lunga marcia dei 30 mila "per difendere la terra per un futuro senza basi di guerra. Un movimento che riesce a coniugare la necessità della salvaguardia del proprio territorio e dei beni comuni, con il NO alla guerra e alle servitù militari". Questa comunione di obiettivi ha dato vita all'Assemblea Permanente dei cittadini per il NO al Dal Molin.

MANIFESTAZIONE SABATO 17 ORE 14.00,
PIAZZALE STAZIONE, VICENZA

:: Adesioni alla manif di sabato 17
:: Treni organizzati per la trasferta (info pratiche)
:: Leggi il comunicato del CSOA il Molino
:: Blogs del presidio permanente contro la base
:: Volantino manifestazione di sabato 17 (.pdf)

Trasferta dalla Svizzera:
Ritrovo al CSOA il Molino sabato alle 7.30 [iscriviti]
 
  italiano (Versione originale) | français [ Lire la suite ]  
Feature : Missione Civile Internazionale per il Libano  
  Thème(s) Guerre -  
  02-08-2006 23:32  
  foto da http://www.medioriente.net

Immediato cessate il fuoco e solidarietà per i popoli libanese e palestinese: questa la richiesta di una missione civile internazionale per il Libano.

La macchina da guerra israeliana continua ad uccidere centinaia di civili ed a distruggere le infrastrutture del paese dei cedri: ultimo bilancio del governo libanese 900 mort*, 3.000 ferit* ed un milione di sfollat*. La crisi umanitaria si sta aggravando giorno dopo giorno. La Comunità Internazionale (ONU e Unione Europea incluse) sono incapaci o non intenzionate a fermare il massacro. Inoltre, gli Stati Uniti supportano l'aggressione israeliana sia politicamente sia praticamente.Siamo convinti che questo sia il momento per un intervento della società civile e dei movimenti. E' di estrema importanza trovare il modo di far sentire la voce dei/delle cittadin*. E' fondamentale promuovere la richiesta di un cessate il fuoco immediato.Come abbiamo fatto durante l'assedio del quartier generale di Arafat, proponiamo di organizzare una missione civile internazionale per il Libano. Questa missione esprimerebbe la nostra solidarietà alla popolazione libanese e palestinese e la richiesta di un immediato cessate il fuoco.

In Grecia sono iniziati i preparativi per una missione civile. Una prima parte della missione è nell'area da sabato 29.07.2006.
Sappiamo che molti attivisti europei sono interessati al progetto. Siamo sicuri di poter creare una missione internazionale unita.

E' TEMPO DI AGIRE!!

Per informazioni e contatti con la delegazione greca, contattare il compagno Yannis Almpanis o telefonare al compagno Guido, al numero 0030 6934564917 (parla inglese italiano e francese); oppure 0090 6944740587.


Azioni in CH: luglio, Lugano | 3 agosto, Ginevra | 11 agosto, Locarno

Aggiornamenti: Indymedia Beirut

Approfondimenti: RadioRana | Un fantoccio a Beirut | Le immagini che i media non mostrano: orrore nel sud del Libano (da IMC Beirut) | Manifestazione a Berna | Daddy, why did Israel do this to us?(en) (tr) (gr)

Collegamenti: Indymedia Beirut | Indymedia Israele | Indymedia Cipro | Urgence Palestine | Save Lebanon | International Middle East Media Centre | Palestine News Network | Electronic Intifada | Electronic Lebanon | Palestine Blogs | Tadamon | Medioriente.net (it)
 
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Feature : Eskalation in Atenco - EZLN erklärt Alarmstufe Rot!  
  Thème(s) Guerre - Répression -  
  05-05-2006 15:10  
  Seit Tagen bedrängt die Polizei BlumenverkäuferInnen in Texcoco, bis sie heute, am 3. Mai, aufmarschierten, um diese auf brutale Weise zu räumen. Diese leisteten jedoch Wiederstand und mit Hilfe der Compañer@s der "Frente de los Pueblos en Defensa de la Tierra" (Front der Vőlker in Verteidigung des Landes) zeigten sie ihre Entschlossenheit, dass es jetzt an der Zeit ist, sich gegen den Missbrauch der Polizei zu verteidigen.

Daraufhin rückte die Polizei in das Dorf Atenco ein, wo die DorfbewohnerInnen sich bereits vor einigen Jahren erfolgreich dem Bau eines Flugplatzes entgegenstellt hatten, bis die Regierung ihre Pläne ändern musste. (Hintergundinformationen auf de.indymedia.org) Die Compañer@s reagierten darauf, indem sie eine wichtige Autobahn im Staat Mexiko blockierten. Dort kam es dann für über drei Stunden zu heftigen Auseinandersetzungen mit der Polizei. Während den Auseinandersetzungen wurden Etliche von der Polizei geschlagen und 40 Personen festgenommen. Ein 14 Jähriger wurde von einer Polizeigranate, die neben ihm explodierte, getötet. Die Compañer@s nahmen Polizisten innerhalb der Siedlung fest, um diese gegen die politischen Gefangenen einzutauschen.

Die andere Campagne und auch die Truppen der EZLN meldeten roten Alarm wegen der Repressionen in Texcoco und Atenco an. Der Subcommandante Marcos bat die Menschen, die die andere Campagne unterschrieben hatten, darum, sich zu organisieren, um die Compañer@s zu unterstützen. (Aktueller Ueberblick über die andere Campagne)

:: Aktuell: Video aus Atenco | Atenco brutal geräumt, insges. nun 200 Verhaftete, Ort und genaue Zahl der Gefangenen unklar | Blockaden verschiedener Zufahrtsstrassen von Mexiko Stadt, weitere Aktionen national und international | Politischer Mord in Oaxaca: Ein Mitglied des autonomen Rates von San Blas Atempa, Oaxaca, wurde gestern gezielt ermordet. Er war auf dem Weg zur Teilnahme am vierten Kongress des Congreso Nacional Indigena, der am 6.5. im Bundesstaat "Estado de México" beginnt. | Am 5.Mai machten sich 8000 Menschen - unter ihnen auch Vertreter der EZLN - auf dem Weg nach Atenco, um die Stadt wieder einzunehmen und der Regierung ein Ultimatum zu stellen. Alle Inhaftierten (darunter auch IMC-Aktivisten) befinden sich im Hungerstreik (Feature bei Indymedia Global). Soli-Demos in Bern, San Diego, Wellington und Münster.

Die EZLN hatte letztes Jahr im Juni kurz vor ihrer internen Consulta ebenfalls den roten Alarm ausgelöst. Siehe dazu das Feature von damals.

Weiteres | Feature auf de.indymedia.org | Feature bei Indymedia Global

:: Artikel auf indy.ch :: 14-jähriger Compañero aus AtencoMexiko stirbt | Mexiko: Toter bei Unruhen - EZLN: Roter Alarm | Angespannte Situation in Mexiko City und Atenco | Der zapatistische "Marsch" auf Atenco | TEXCOCO/ATENCO ihr seid nicht allein! | Der Kampf um Atenco (guter Überblick nach zwei Wochen)

:: Links :: chiapas.ch | Radio Pachecho (spanisch) | Indymedia Mexiko | Indymedia Chiapas | MDM Blog | Feature indymedia.org | Zapateando Blog | Vientos Info | Narconews | EZLN | Mileno (spanische kommerzielle Zeitung, jedoch mit guter Zusammenfassung)
 
  deutsch (originale Version) | italiano [ Lire la suite ]  
Feature : 18 marzo 2006: giornata mondiale contro la guerra  
  Thème(s) Guerre -  
  15-03-2006 23:22  
  stopthewar Il 18 marzo sarà il terzo anniversario dell’inizio della guerra all’Iraq.
Sarà una giornata internazionale di mobilitazione, con manifestazioni e iniziative in tutto il mondo per l’immediato e incondizionato ritiro di tutte le truppe straniere dall’Iraq.<
 
  italiano (Versione originale) | deutsch [ Lire la suite ]  
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